Che cosa significa H.A.C.C.P.?
HACCP sta per "Hazard Analysis and Critical Control Points", che tradotto in Italiano significa "Analisi dei Rischi e Controllo dei Punti Critici".
Si tratta di un metodo che consente di identificare specifici rischi (di origine biologica, chimica o fisica) per la sicurezza igienica dei generi alimentari lungo l'intera filiera produttiva, dalla preparazione alla somministrazione, e permette l'individuazione di misure atte a prevenire, ridurre o eliminare tali rischi.

Da quando è in vigore?
Dal Giugno 1998 con il DL N.155 del 26 Maggio 1997 tutte le "industrie alimentari" con un numero di dipendenti maggiore di cinque devono applicare il sistema HACCP.
Il 1 Aprile 2000 è scaduta la proroga che riguardava le aziende di piccole dimensioni, ossia quelle con un numero di addetti minore o uguale a cinque.
Di fatto, dal 1 Aprile 2000 tutte le "industrie alimentari", di qualsiasi dimensione esse siano, devono applicare DL N.155 e quindi realizzare un sistema di controllo basato sul metodo HACCP.

Cosa si intende per "industrie alimentari"?
"Ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che esercita una o più delle seguenti attività: la preparazione, la trasformazione, la fabbricazione, il confezionamento, il deposito, il trasporto, la distribuzione, la manipolazione, la vendita o la fornitura, compresa la somministrazione, di prodotti alimentari".

Su quali principi si basa il sistema HACCP?
Il sistema HACCP si basa su alcuni principi fondamentali, fra cui la necessità di definire un sistema di monitoraggio che permetta di assicurare il controllo dei punti critici tramite un test o con osservazioni programmate.

La soluzione CLIM per il controllo dei punti critici
Temperatura e umidità sono due parametri cruciali per la sicurezza igienica della maggior parte dei prodotti alimentari. Il monitoraggio di queste grandezze, dalla preparazione allo stoccaggio, dal trasporto alla somministrazione, consente il controllo dei punti critici. Con i nuovi dataloggers T-TEC CLIM offre una gamma di soluzioni per il monitoraggio di temperatura e/o umidità.
Si tratta di strumenti elettronici semplici da usare, che non richiedono particolari nozioni informatiche o tecniche, ma che al tempo stesso offrono prestazioni e qualità decisamente professionali. I dati raccolti vengono archiviati nella memoria interna del datalogger e possono essere scaricati su computer per essere analizzati, archiviati o semplicemente stampati in forma di grafico o tabella.

Dataloggers T-TEC - caratteristiche generali e opzioni
  • datalogger con o senza display
  • datalogger con sensore interno per temperatura
  • datalogger con sensore di temperatura remoto
  • datalogger con sensore interno per temperatura e umidità, ecc.
  • facilmente collocabili in qualsiasi situazione, con gancio di fissaggio incorporato
  • compatti e resistentissimi, protezione max. IP68, non manomettibili
  • idonei sia per impieghi alimentari, sia per uso industriale e scientifico
  • precisione e campo di misura migliori di quanto richiesto dalle norme HACCP
  • software di programmazione e scarico dati in Italiano
  • doppia soglia di allarme programmabile con segnalazione acustica o visiva
  • capacità di memoria fino a 30.000 valori + registrazione "in continuo"
  • nessuna manutenzione per un periodo da 3 a 5 anni
  • batterie sostituibili dall'utente
Riferimenti legislativi sul sistema HACCP
- Direttive 93/43/CEE e 96/3/CEE concernenti l'igiene dei prodotti alimentari
- Direttiva 93/99/CEE concernente misure supplementari in merito al controllo ufficiale dei prodotti alimentari
- Decreto Legislativo 26 Maggio 1997, N. 155 (G.U. N.136 del 13 Giugno 1997), attuazione delle Direttive 93/43/CEE e 96/3/CEE
- Decreto Legislativo 26 Maggio 1997, N. 156 (G.U. N.136 del 13 Giugno 1997), attuazione della Direttiva 93/99/CEE